Cemento Podcast - Seconda Stagione
Cemento Podcast - Seconda Stagione

SECONDA STAGIONE

DOVE PARLIAMO DI FALLIMENTI, DISASTRI AMBIENTALI, ESPLORAZIONI TERRENE E SPAZIALI, BENESSERE SOVIETICO E LADA


01. FALLIMENTI

Inizia la seconda stagione di Cemento! La puntata di oggi è dedicata ai grandi cambi di programma, alle cattedrali nel deserto o relitti abbandonati costati miliardi di rubli che hanno causato danni ambientali incalcolabili e in alcuni casi migliaia di vite umane.

Li ricordiamo oggi come delle tragedie, ma la propaganda dell’epoca li dipingeva come dei trionfi. Parliamo di fallimenti perché in Unione Sovietica sapevano fallire in grande, ma anche e soprattutto perché negli ultimi mesi abbiamo dovuto disfare piani su piani, non senza dolore. Speriamo, nella catastrofe, di strapparvi almeno un sorriso pensando ai fallimenti a volte surreali che sono successi nella storia di questi territori.


02. IL LAGO CHE ERA

Fino agli anni ’60, il lago d’Aral era il quarto lago più grande al mondo. Era la massa d’acqua che dava all’Unione Sovietica fino al 15% del suo pescato, ci lavoravano decine di migliaia di persone. Nonostante questo, a Stalin e agli ingegneri idraulici sovietici l’acqua del lago sembrava “sprecata”.  Vi raccontiamo l’incredibile vicenda del Lago d’Aral, uno dei più grandi disastri ecologici di tutti i tempi.


03. SANATORI

Siamo nel 1936 e la nuova costituzione dei Soviet sancisce il diritto al riposo. Sembra scontato, ma non lo è per niente: è un immenso passo avanti. Come dicevano allora in URSS, in Francia l’unico riposo che i lavoratori di quegli anni potevano vedere era quello nella bara. Oggi vi parliamo di benessere sovietico e di come si è sviluppata la cultura dei sanatori nel corso del secolo scorso.


04. LA TRANSNISTRIA ESISTE

Pensate di avere un passaporto col quale non si può viaggiare. Una valuta che non si può cambiare. Di attaccare francobolli a cartoline che non si possono spedire. E di vivere in uno stato che non è riconosciuto da nessuno. O quasi. Per essere più precisi immaginate di vivere in un paese riconosciuto solamente dall’Abkhazia, dalla Repubblica del Nagorno Karabakh e dall’Ossezia dell’Sud, cioè tre stati a loro volta non riconosciuti quasi da nessuno. Stiamo parlando, ovviamente, della Transnistria.


05. CANI SPAZIALI

Pensate di avere un passaporto col quale non si può viaggiare. Una valuta che non si può cambiare. Di attaccare francobolli a cartoline che non si possono spedire. E di vivere in uno stato che non è riconosciuto da nessuno. O quasi. Per essere più precisi immaginate di vivere in un paese riconosciuto solamente dall’Abkhazia, dalla Repubblica del Nagorno Karabakh e dall’Ossezia dell’Sud, cioè tre stati a loro volta non riconosciuti quasi da nessuno. Stiamo parlando, ovviamente, della Transnistria.


06. LA LA LADA

Nella puntata scorsa abbiamo parlato di esplorazione spaziale e delle conquiste che con l’aiuto dei cani l’Unione Sovietica ha fatto negli anni ‘60. Oggi ci lasciamo da parte razzi e astronavi per fare un viaggio sicuramente più proletario e accessibile a tutti. Ci muoveremo sulle strade più o meno scassate del Caucaso con un mezzo che se siete stati a Est sicuramente avrete già visto.

Un paio di mesi fa è stato un anniversario speciale: è già il cinquantesimo anniversario del rilascio, nella città di Togliatti, delle prime automobili Zhiguli. Il primo modello della macchina che verrà conosciuta in tutta Europa come Lada uscì dalla Fabbrica Automobilistica del Volga in sei versioni: due blu e quattro rosse, ossia i colori della bandiera della Repubblica Socialista Sovietica Russa.


07. VINO

Negli ultimi anni il vino georgiano sta venendo riscoperto nel mondo occidentale e la domanda di bottiglie dalla Georgia è esplosa. Nel 2006 c’erano circa 80 cantine registrate in Georgia, mentre nel 2018 il numero era salito a 961, e continuano a spuntarne altre. I georgiani si stanno formando come sommelier professionisti, enologi e guide turistiche di cantine, e ci sono sempre più corsi e degustazioni disponibili per i consumatori locali e stranieri.

I motivi dietro a questo successo sono diversi. La Georgia vanta almeno 500 vitigni autoctoni, ma fino a poco tempo fa la produzione commerciale si concentrava solo su pochi vini selezionati. Da pochi anni si sta provando a far resuscitare questo patrimonio unico e variegato e all’estero la curiosità per questi vini esotici è cresciuta di conseguenza. Molti produttori stanno piantando varietà antiche che erano quasi dimenticate.


08. ESPLORAZIONI

Con questa puntata siamo arrivati alla fine di questa seconda stagione. Speriamo di essere riusciti a tenervi compagnia durante questa estate diversa dal solito e concludiamo oggi parlando di grandi esplorazioni, esploratrici ed esploratori – un po’ per sognare tutti quei luoghi remoti che non abbiamo avuto la possibilità di visitare in questi mesi incerti, un po’ per dedicare uno spazio alla nostra passione per la montagna, un po’ perché il mondo come lo conosciamo esiste anche grazie ai viaggi delle persone di cui vi parleremo.


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